sabato 10 maggio 2008

Troppo piccoli per essere gatti

Lo sapete, a me i gatti non sono mai piaciuti.
Sono pericolosi, hanno occhi fosforescenti e unghie crudeli.
Ma questi erano troppo piccoli per essere gatti.
Non arrivavano neanche alla lunghezza delle mie orecchie.
Uno grigio topo, l'altro bianco sporco, se ne stavano immobili nella legnaia, silenziosi, sdraiati tra le foglie secche, con gli occhi chiusi.
Sono morti - ha detto la vicina di casa. Portiamoli sotto l'abete d'argento, dove la terra è molle.
Sono vivi! - ha detto Marià - guardandoli a lungo, sfiorandoli piano con le dita. Sono vivi ma gelati, guardate, si muovono.
E in effetti si muovevano. Gesti lenti, quasi invisibili, la bocca minuscola che si apriva piano.
Marià ha subito chiamato il dottore - Qui ci sono due gattini appena nati, la madre non si trova, magari, a sapere dov'è... Cosa facciamo adesso? Sono congelati!
Mettili nel microonde, ho pensato io!
- Forse la madre non ha latte, per questo li ha lasciati là. Metteleli al caldo e poi portateli in ambulatorio, c' è una gatta che ha appena perso i suoi, possiamo tentare un'adozione.
Così Marià e la vicina hanno preso una cesta piena di lana, ci hanno messo dentro una bottiglia di acqua molto calda e quei due cosi minuscoli si sono appiccicati ad essa, come se fosse la loro mamma.
Nel frattempo è arrivata Cane, la madre dei gattini (si, una gatta che si chiama Cane, non prendetevela con me, non c'entro nulla, io).
Marià l'ha rimproverata, l'ha messa nella legnaia, l'ha accarezzata, le ha detto un sacco di cose (alcune belle e anche delle parolacce), ma la cattiva è saltata fuori dalla legnaia, ignorando completamente i due cosini.
Così Marià li ha portati dal dottore.
Prima di andare via si è messa in ginocchio accanto a me, ha sollevato la sciarpa e me li ha fatti annusare. Un buon odore. Piccolissimi. Troppo piccoli per essere gatti.
All'ambulatorio la Micia Gialla Senza Nome, dopo 4 giorni di travaglio, un parto cesareo e 5 gattini morti, non era proprio il quattrozampe più felice del mondo.
Due occhi tristi di mamma addolorata.
Una dottoressa molto gentile ha aperto la gabbia e parlandole con educazione, accarezzandola e sorridendo, le ha messo sotto la pancia i due gattini.
La Micia è rimasta come sospesa per tre secondi, poi ha cominciato a coprire i gattini con le zampe e a leccarli, mentre loro succhiavano felici.
Dopo un minuto nessuno, neanche la dottoressa, poteva spostarli di là.
Erano i suoi cuccioli, venuti un po' più da lontano della sua pancia, nati in una legnaia tra foglie secche e salvati per miracolo, per magia, per uno spirito benevolo, per una strana combinazione di gatte senza latte e gatte senza cuccioli, in un giorno di maggio pieno di vento.

p.s. in alto una foto di Cane. Le foto della nuova famiglia gattesca non sono il massimo, ma provate a fare voi delle belle foto con le mie zampe!

9 commenti:

catepol ha detto...

che bello
:-)

Gabriella ha detto...

una storia piccola, di cose piccole, in un momento in cui ho la testa e il cuore pieni di pensieri pesanti... una storia di gatti, che a differenza di te, cara Tommasina, amo moltissimo.
E poi.. come sarebbe semplice eh? sembra tutto così semplice... e se lo fosse davvero?
Gabriella

clarita ha detto...

che storia tenerissima!! ho i lacrimoni agi occhi!!!

Unknown ha detto...

Non sono un'amante degli animali. Non li conosco. Non li capisco. Ma leggendo e commuovendomi scopro che è forse un'occasione sprecata. Dalle loro storie si può imparare la "semplicità" (citando un commento precedente)della Vita. complimenti. e grazie

Rita ha detto...

Che tenerezza!!!

Unknown ha detto...

I gatti sono fantastici! Li adoro.

Ho tre gatte femmine e due maschi. Le femmine figliano molto spesso ed ogni volta la meraviglia e sorpresa nel vedere quanto amore vi sia tra la mamma e i suoi cuccioli mi commuove sempre. La settimana scorsa è arrivata una nuova cucciolata di 4 micetti. Appena riuscirò a fotografarli posterò qualche foto. La mamma non mi fa avvicinare ai piccoli, che tenera :-)

Elena Trombetta ha detto...

accidenti... mi hai fatto venire i brividi :)

Anonimo ha detto...

Mi son permessa di linkare questo post, se per te va bene (soprattutto perché sono un gatto)

Tommasina ha detto...

@tutti: sono contenta che questa storia vi sia piaciuta!

@simichan: grazie per il link: è il primo della mia nuova vita da blogger! :)